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SIMBOLI E SEGNI GRAFICI

Spesso si improvvisa sulla scelta di simboli o segni grafici per rappresentare una funzione, ma in realtà esistono diverse NORME che agevolano o a volte complicano la scelta di come comunicare tale messaggio. E’ ovvio che come in tutte le cose ci si debba abituare alla corretta interpretazione di segnali o suoni, ma proprio per questo è giusto che i progettisti si sforzino di effettuare scelte ergonomiche e normalizzate anche nella simbologia, senza dare sfogo alla loro fantasia, che potrebbe generare anche gravi errori di interpretazione.
Una norma di riferimento completa può essere la DIN 30600, ma anche le ISO 7000 contengono la maggior parte dei simboli grafici che possono servire.


 
 

Progetto di NORMA per TRADUTTORI

Una interessante novità, per i traduttori professionisti, è l’imminente uscita di una norma (attualmente progetto di norma UNI 15038 al vaglio della commissione Europea), sulla “Identificazione dei requisiti per i traduttori”.
Questo dovrebbe tutelare ulteriormente le aziende e la professionalità di un’attività talvolta improvvisata, ma che in realtà necessita di conoscenze molto approfondite e di terminologie di settore.

http://www.manualistica.net/cgi-bin/dizimultilingua/visua.asp?dati=ok

 
 

ISTRUZIONI PER L’USO

Ormai dal luglio 2003 è stata pubblicata la NORMA UNI 10893, che nel ambito della attività del documentarista e/o technical writer, consentesi avere una traccia sull’articolazione e l’ordine espositivo della documentazione tecnica di prodotto e nella fattispecie dei manuali o istruzioni per l’uso.
La norma fornisce i criteri per l’articolazione e l’ordine espositivo del contenuto delle istruzioni per l’uso che accompagnano il prodotto tecnico.

http://www.manualistica.net/cgi-bin/articoli/upload/uploads/TECHNICAL%20WRITERS.PDF

 
 

LINEE GUIDA PER LA FORMAZIONE

Istruire il personale addetto al funzionamento o alla manutenzione delle macchine è da sempre un onere piuttosto difficoltoso. Negli ambienti civili siamo abituati ad affrontare spesso questo addestramento in modo empirico o comunque autodidattico, cosa che l’industria non può permettersi se vuol restare competitiva. In particolare ci sono settori abbastanza coperti ed asserviti da linee guida o norme particolari, ma rimane una schiera di potenziali costruttori che fanno riferimento solo al buon senso. Considerando inoltre che sono due cose ben distinte l’istruire e l’addestrare si può immaginare quanto sia complesso ed articolato l’iter da applicare per perseguire lo scopo di istruire.
Una NORMA utile ai fini suddetti può essere la UNI ISO 10015 del giugno 2001; in realtà si tratta di linee guida per la formazione. La norma comprende lo sviluppo, l’attuazione, il mantenimento ed il miglioramento delle strategie e dei sistemi di formazione che riguardano la qualità dei prodotti forniti da un’organizzazione. Essa si apllica a tutti i tipi di organizzazione.

http://www.manualistica.net/cgi-bin/articoli/upload/uploads/IL%20FORMATORE%20-%20IL%20VALORE%20AGGIUNTO%20DELLA%20FORMAZIONE.PDF